Dio è nato a Bondi ne ho le prove: in questa spiaggia anche i ciottoli e i cani sono più belli di quelli del resto del mondo. Biondi, mori, giovani, anziani, boxer, aspiranti modelle e attrici, bimbe che si credono hippy e non se ne capisce il motivo, ma tutti vanno in giro scalzi, ammetto che ci ho provato, ma l’asfalto brucia e dovrò lavarmi i piedi con l’alcool puro per i prossimi giorni.
Ma torniamo allo spreco di beltà, ogni donna o uomo del globo sarebbe soddisfatta da questa fête de la saucisse/pêche di dimensioni colossali, per far vedere che sono prossimi a Dio si dilettano a fare addominali, flessioni, step e a ogni angolo c’è uno con una tavola, una racchetta, cazzo un cane…
Io e Giorgio ci apprestavamo a fare una camminata di 3 ore sotto il loro e per fare un po’ di god-watching quando le mie Birkenstock mi fanno scivolare, sporca di un misto di erba e sabbia proseguo e decido di comprare un nuovo paio di shorts, uno spazio vuoto fra due rocce che dopo aver scalato mezzo Outback me lo mangio a colazione e invece PEM cado, scivolo, abrasione, dolore, perdo una scarpa due surfisti (brutti) mi raccolgono e ricado, altri due mi raccolgono e noto che sto sanguinando, combatto contro le mosche e mi ricopro di mercurio cromo.
Dopo aver acquistato un vestito, decido di riprendere la camminata, ma mi dico, la faccio a modo mio, ecco che seguo surfisti che manco in prima media, giocatori di Beach volley, Beach soccer, Beach rugby, onde, surfisti, onde, surfisti anche perché quando mi ricapita di essere così vicina a Dio?